Con 35 anni e 67 giorni, Paul Pierce, diventa il più vecchio giocatore nella storia dei Boston Celtics, superando Larry Bird e i suoi 49 punti a 35 anni e 39 giorni in una partita finita in overtime nell’ormai lontano 1992, a segnare 40+ punti un una sola partita di NBA.
Il capitano dei Celtics ha tirato fuori dal cilindro una prestazione d’annata con 40 punti con 13 canestri realizzati su i 16 tentati nella vittoria dei Celtics contro i Cleveland Cavaliers al TD Garden di Boston.
A coronare la splendida serata Pierce ha aggiunto 8 rimbalzi, servito 6 assist e rubato 3 palle che hanno messo il punto esclamativo sulla sua magnifica prestazione, degna del Paul Pierce del 2000.
A sorpresa Mickael Pietrus si accasa a Toronto, avevamo parlato del forte interessamento di Milwaukee, Lakers e Warriors e invece il francese ha spiazzato tutti.
Per poter far entrare Pietrus nel roster i Raptors hanno rinunciato all’ala Dominic McGuire.
I nuovi Big Three, quelli a firma giallo viola, sono passati dall'essere la delizia del mercato 2012, all'essere la croce di coach Brown, licenziato a causa della mancanza di risultati. Ma a dirla tutta l'ex coach dei Cavaliers, centra relativamente con i problemi dei Lakers.
Tornando indietro nel tempo, precisamente ai colpi Nash-Howard, leggevo eccitazione, e anch'io provavo eccitazione nell'immaginare tanto talento in un solo team. Dwight Howard, il centro ex Orlando che si porta dietro la pesante ombra di Shaq, nonostante fosse diventato il punto cardine di ogni rumor, è un giocatore, e che giocatore dentro al pitturato. Tutti conosciamo Steve Nash, un giocatore dall'infinito talento, il quale nonostante l'età, continua a giocare come un ragazzino e a 38 anni, è reduce da una delle sue migliori stagioni, se non la migliore. Che dire di Kobe Bryant? Nessuna parola può rendere merito al Black Mamba. Dietro a questi tre signori, i Lakers possono comunque permettersi Gasol e World Peace, alfieri degli ultimi due titoli conquistati dalla franchigia Los Angelina. Dopo qualche mese quanto fatto in estate sembra solo una riunione di figurine, roba da all star game per intenderci, che per alcuni motivi, alcuni ovvi e alcuni meno ovvi, non sembrano amalgamarsi alla perfezione con i loro stili.
A contribuire ai problemi in campo ci pensa il presidente dei Lakers, Jerry Buss. Per l'amor di dio, ovviamente può fare quello che gli pare, ma trovo stupida la situazione che si è creata, illudendo addetti ai lavori, fan e forse anche qualche giocatore, ma è ancora più stupido trattare con una persona con cui probabilmente non si avranno idee in comune (il passato dei due parla chiaro), e probabilmente farlo per avere una rivalsa personale. La contrattazione con Jackson rimmarrà una roba mitologica credo, la verità non si saprà mai, ma il concetto rimane. Inutile trattare con una persona con cui hai avuto tanti diverbi.
Saltato il coach zen, è quindi Mike D'Antoni a prendere in mano i redini della nave che affonda. Apprezzato da Kobe e Steve, può dimostrare che può essere un allenatore da titolo, e raddrizzare un progetto (se esiste), mal partito, ma all'orizzonte per questi Lakers c'è un nuovo 2004. Saranno così forti da riscrivere un destino che sembra giorno dopo giorno scontrarsi contro le loro ambizioni?
Ebbene sì, Rondo, da solo, ha messo fine alla sua streak.
Già proprio così, Rajon era probabilmente l’ostacolo più grande per se stesso nella rincorsa a Magic Johnson nel record di partite consecutive con almeno 10 assist.
La sua rincorsa, iniziata l’11 marzo di quest’anno, si è fermata la scorsa notte durante la partita con i Brooklyn Nets a Boston quando mancavano 29.5 secondi alla fine del primo tempo, quando dopo uno scontro di gioco fra Kevin Garnett e Kris Humphries, Rondo si lanciato sul centro dei Nets mettendogli le mani in faccia, certo Humphris non ha fatto un bel fallo su KG, probabimente punibile con un flagrant 1, e scatenando una vera e propria rissa che ha visto coinvolto praticamente tutti i quintetti in campo.
Il risultato ?
Tecnico per Humphies, che avendone preso un altro nell’ultima azione è stato espulso dalla partita, stessa sorte è toccata a Gerald Wallace espulso per secondo tecnico, invece Rajon Rondo è stato espulso direttamente dalla partita, mettendo fine così, nel modo peggiore possibile e con solo 3 assist effettuati, alla sua streak che si è fermata a quota 37 partite consecutive con più di 10 assist, andando ad occupare la seconda posizione in comproprietà con una leggenda della NBA e all-time assist leader come John Stockton.
Mickael Pietrus è l’ultimo free agent di buon calibro rimasto sul mercato.
L’ex Boston Celtics sembra sia letteralmente assediato di offerte, alla quali si dovrebbero essere aggiunte in settimana quelle dei Golden State Warriors, squadra con cui ha iniziato la carriera NBA e dei Los Angles Lakers, che lo vedrebbero come innesto perfetto nel loro secondo quintetto.
Sulle tracce del francese, però sembrano esserci da diverso tempo e con una volontà di chiudere molto alta, anche e soprattutto perché potrebbe rivelarsi una operazione economicamente molto vantaggiosa, sia i Milwaukee Bucks sia i Minnesota Timberwolves, con i primi in deciso vantaggio che contano di chiudere nelle prime settimane di dicembre, i Lakers stanno alla finestra a guardare, pronti ad approfittarne se qualcosa dovesse andare storto