martedì 14 luglio 2015

Gigi Datome lascia l'America

L’annuncio arriva direttamente da Gigi Datome e dalla sua pagina facebook, l’azzurro abbandona il mondo NBA dopo solo due anni, nei quali ha giocato per i Detroit Piston e per i Boston Celtics.
Come ha sempre spiegato la sua priorità era qualla di trovare una squadra, ad un alto livello cestistico, che gli permettesse di giocare un numero rilevante di minuti. Gigi torna in Europa, l’anno prossimo giocherà in turchia con la maglia giallo-blu del Fenerbahçe.

lunedì 29 giugno 2015

Dwayne Wade diventa free agent

Dopo una carriera NBA giocata interamente con i Miami Heat, di cui ben presto diventò volto e insieme a Shaquille O'Neal e Alonzo Mourning portò al titolo nel 2006, il futuro di Dwayn Wade sembra lontano da Miami adesso. 

Nelle passate settimane 'Flash' aveva chiesto un accorgimento al suo contratto, cosa che nei piani alti degli Heat è stata accolta con molta titubanza, in quanto limiterebbe molto il team nel reclutare dei giocatori in questa free agency. Wade, come possiamo capire, non ha accettato la cosa, tanto da declinare la sua player option di 16 mln e diventare free agent subito, senza aspettare un altro anno a Miami. 

Le pretendenti non sembrano mancare, in prima fila sembrerebbero esserci i Lakers (interesse ricambiato reciprocamente) e i Cavaliers dell'amico LeBron. Quale e dove sarà il futuro di Wade? Sembra sia lontano da Miami

mercoledì 24 giugno 2015

Kevin Love saluta i Cavs

Il rapporto fra Kevin Love e i Cleveland Cavaliers è finito. Dopo un solo anno le loro strade si dividono. Che i rapporti non fossero idilliaci con LeBron e co. era evidente e conosciuto ormai da tempo e probabilmente il suo infortunio nei playoff, tenendolo lontano dalla squadra, ha segnato la parola fine. Ora le porte per il futuro approdo di Love si spalancando anche se al momento l'opzione più probabile è quella dei Los Angeles Lakers. Kevin love potrà firmare per la nuova squadra dal prossimo luglio.

martedì 19 maggio 2015

I migliori quintetti formati dalle matricole di questa stagione

La NBA ha annunciato nella nottata i quintetti formarmi dai migliori rookie di questa stagione 2014-2015.

Ovviamente a dominare i quintetti c'è il Rookie of the Year: Andrew Wiggins.

NBA All-Rookie First Team Stagione 2014-2015:
Andrew Wiggins (Minnesota Timberwolves)
Nikola Mirotic (Chicago Bulls)
Nerlens Noel (Philadelphia 76ers)
Elfrid Payton (Orlando Magic)
Jordan Clarkson (Los Angeles Lakers)

NBA All-Rookie Second Team Stagione 2014-2015:
Marcus Smart (Boston Celtics)
Zach LaVine (Minnesota Timberwolves)
Bojan Bogdanovis (Brooklyn Nets)
Jusuf Nurkic (Denver Nuggets)
Langston Galloway (New York Knicks)

mercoledì 25 febbraio 2015

Timeout di fuoco a Dallas

Che Rajon Rondo abbia un modo tutto suo di intendere la pallacanestro è risaputo, ma a coach Carlisle questo non sembra essere andato giù nella partita vinta contro Toronto.

Ricostruiamo la scena. Rimangono 8.10 da giocare nel terzo quarto quando l'head coach dei Mavs chiama un timeout. Rajon ha ignorato una giocata chiamata dalla panchina. Per tutto il timeout i due si scambiano parole pesanti, è Jamahl Mosley, assistant coach dei Mavs, a mettersi dinanzi alla PG, per prevenire un possibile faccia a faccia.

Mentre Rick Carlisle minimizza il tutto, Rondo ignora i giornalisti, rispondendo solo con un: "Chiedete a Rick".

Comunque sia Carlisle non ha specificato per quale motivo Rondo non abbia più giocato, rimanendo di fatto in panchina per oltre 20 minuti, quello che ci è dato sapere è che all'head coach dei Mavs non piace come la maggior parte della palle perse dell'ex Boston arrivino da passaggi complicati.

Nella discussione sono entrati anche Mark Cuban, Dirk Nowitzki e Tyson Chandler.

Mark Cuban: "Queste s*******e succedono, non è la prima volta, né sarà l'ultima".

Dirk Nowitzki: "Abbiamo vinto, ma cose del genere non sono buone".

Tyson Chandler: "Penso che avranno una conversazione privata ed andranno avanti. La cosa più importante è l'essere uniti e capire che tutti cerchiamo di vincere".

Né Chandler, né Nowitzki comunque sanno esprimersi sul fatto se Rondo debba avere una maggiore libertà nel chiamare le giocate, quel che è certo è che Rondo non è un giocatore semplice da allenare, e magari in futuro potrebbero esserci altri "Timeout di fuoco" in quel di Dallas.