Visualizzazione post con etichetta Miami Heat. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Miami Heat. Mostra tutti i post

lunedì 29 giugno 2015

Dwayne Wade diventa free agent

Dopo una carriera NBA giocata interamente con i Miami Heat, di cui ben presto diventò volto e insieme a Shaquille O'Neal e Alonzo Mourning portò al titolo nel 2006, il futuro di Dwayn Wade sembra lontano da Miami adesso. 

Nelle passate settimane 'Flash' aveva chiesto un accorgimento al suo contratto, cosa che nei piani alti degli Heat è stata accolta con molta titubanza, in quanto limiterebbe molto il team nel reclutare dei giocatori in questa free agency. Wade, come possiamo capire, non ha accettato la cosa, tanto da declinare la sua player option di 16 mln e diventare free agent subito, senza aspettare un altro anno a Miami. 

Le pretendenti non sembrano mancare, in prima fila sembrerebbero esserci i Lakers (interesse ricambiato reciprocamente) e i Cavaliers dell'amico LeBron. Quale e dove sarà il futuro di Wade? Sembra sia lontano da Miami

sabato 21 febbraio 2015

Bosh fuori per tutta la stagione

I Miami Heat hanno annunciato che Chris Bosh salterà tutto il resto della stagione.

L'annuncio arriva attraverso Twitter, l'ala degli Heat resterà fuori per far si che si possano trattare i coaguli di sangue che gli sono stati trovati nei polmoni dopo gli accertamenti svolti nella giornata di ieri.

Questo è un grave colpo per la corsa ai playoff di Miami che al momento siedono al settimo posto nella Eastern Conference.

venerdì 20 febbraio 2015

Aggiornamento sulle condizioni di Chris Bosh

Come già riportato in precendenza Chris Bosh è stato ricoverato in ospedale nella giornata di ieri per dei sintomi simili ad una influenza acuta.

Dalle prime analisi ai polmoni sembra siano stati trovati dei coaguli di sangue nei polmoni dell'ala di Miami.

Se questa diagnosi fosse confermata la stagione di Bosh sarebbe a grave rischio visto che la cosa non fosse stata diagnosticata in tempo avrebbe potuto portare a gravi conseguenze.

Problemi di salute per Chris Bosh

Chris Bosh è stato portato in ospedale con quelli che dovrebbero essere dei sintomi da influenza.

L'ala grande degli Heat aveva riscontrato i primi sintomi nel week end dell'All Star Game, avvertendo una sensazione simile al disagio nella zona delle costole.

Bosh subito dopo ha sfruttato i giorni di riposo per andare in vacanza insieme a parenti e amici (era presente anche Dwayne Wade) ad Haiti.

Arrivato mercoledì, e la situazione non migliorava, è stato visitato da un dottore degli Heat, per poi essere trasportato in ospedale, dove, secondo quanto riportano il Miami Herald e The Associated Press, i medici avrebbero condotto i primi test sui polmoni dell'ex Raptor.

Non si ha ancora chiarezza sulla situazione del giocatore, quel che è certo è che questa sera non giocherà contro i Knicks

Le reazioni su Twitter dopo la Deadline

Ieri, come i più sapranno, è stato l'ultimo giorno disponibile affinché le franchigie NBA potessero portare al termine delle trade. E' stato un giorno frenetico, e qui riportiamo le reazioni di alcuni giocatori.










GORAN DRAGIC







La point guard slovena cerca di minimizzare le parole degli ultimi giorni, ringraziando la dirigenza dei Suns, i compagni, spiegando come le parole delle ultime settimane fossero legate solo al desiderio di giocare a basket in un'altra squadra.


MICHAEL CARTER-WILLIAMS


Il rookie of the year della stagione 2013-14 si dice sorpreso dalla trade, ma allo stesso tempo eccitato dall'essere un Buck.

JAVALE McGEE


JaVale McGee ed i suoi problemi esistenziali... Quale numero indossare in quel di Philly?

Problema risolto per JaVale!!

REGGIE JACKSON





Il giocatore che forse più di tutti voleva cambiare aria. Jackson ovviamente ringrazia OKC per i suoi recentissimi trascorsi, ma addirittura afferma di piangere dalla gioia per la trade.

giovedì 1 agosto 2013

Tre partite confermate per il Christmas Day

Tre partite confermate per il Christmas Day (Il 26 dicembre in Italia):
Heat@Laker
Bull@Nets
Thunder@Knicks

Presto arriverà il calendario ufficiale anche se si parla di Miami Heat vs Chicago Bulls come partita di apertura della Regular Season.

giovedì 28 marzo 2013

I Chicago Bulls fermano la streak dei Miami Heat

Nella notte la striscia di vittorie dei Miami Heat, che andava avanti dal 1 febbraio ha trovato la conclusione.
Alla United Center di Chicago i Bulls hanno battuto gli Heat 97-101.


Gli Heat partono lenti, come spesso è accaduto nelle ultime partite e rientrano i partita solo nel terzo quarto, proprio come nelle partite precedenti, ma i Bulls riescono a mantenere il vantaggio nonostante le numerose assenza. Oltre a Rose, assenti anche Belinelli, Noah e Rip Hamilton.
Il terzo quarto, d’intensità elevata, che aveva portato alle ultime vittore questa volta non è bastato, inoltre il LeBron James nervoso, decisamente nervoso, non ha affatto aiutato la squadra di Miami.


Resta il dato di fatto che questa serie di 27 vittorie è la seconda più lunga nella storia della lega e rimane un incredibile risultato che resterà negli annali.

sabato 23 marzo 2013

25 and counting...

Con la vittoria contro i Detroit Pistons i Miami Heat portano la loro streak di vittorie a 25 e ora saldamente secondi in questa particolare classifica all-times.

Dopo un lento avvio per la squadra di Miami, che è andata anche sotto di 11 punti nel primo tempo, il secondo tempo è stata tutta altra storia.

Come spesso succede gli Heat iniziano a difendere sul serio solo nel secondo tempo concedendo solo 35 punti e segnandone 52.

A dominare il secondo tempo ci han pensato LeBron James con 29 punti, 8 rimbalzi e 8 assist e Dwyane Wade con 19 punti.

Prossima fermata contro i Charlotte Bobcats lunedì sera e una data precisa in mente: 9 Aprile 2013 a Miami contro i Milwaukee Bucks, data in cui i Miami Heat possono superare la serie di vittorie dei Los Angeles Lakers datata 1971-1972

giovedì 21 marzo 2013

Winning Streak

Le winning streak creano sempre eccitazione nei tifosi, creano quell'aura di imbattibilità e leggenda attorno alla team, allo staff, allo staff, ai giocatori. Figurarsi quando nella lega ci sono due squadre imbattute da tante partite. Ovviamente parlo degli Heat e dei Nuggets.

Per i primi non è una sorpresa che possano imporsi prepotentemente nella lega. Sono i campioni attuali, e nonostante un reparto lunghi rivedibile, hanno un roster nei primi 3 ruoli di tutto rispetto, ed ogni disanima sulla squadra è del tutto inutile. Sono i più forti al momento, sono i più affamati e arriveranno nella post season da favoritissimi.

Non so se lo stesso discorso si possa fare anche per i Nuggets, personalmente vedo sopra di loro OKC e SAS per quanto riguarda roster e gioco, con i Clips a mio parere se la giocano, ma comunque sia è una squadra di giovani di belle speranze, e coach Karl è un buon coach e motivatore, non stupisce certamente che i vari Gallinari, Lawson e compagnia siano cresciuti in maniera esponenziale.

Ovviamente questo momento di forma non durerà all'infinito, ma certamente questi due team, si stanno ponendo in maniera prepotente per essere protagonisti nei playoff, e magari giocarsi contro le proprie chance di vittoria.

mercoledì 20 marzo 2013

LeBron: Contento di aver schiacciato su Jason Terry

Dopo l’allenamento mattutino, LeBron James si è espresso così sulla sua schiacciata di mercoledì notte al TD Garden di Boston: “Ho avuto l’occasione di rivederla più volte, è sicuramente una delle mie schiacciate più belle e il fatto che sia avvenuta su Jason Terry, rende tutto molto più piacevole. Son contento sia avvenuta su di lui, spesso è una persona che parla troppo.”

Le ruggini fra i due possono risalire al periodo in cui Terry era ancora ad Atlanta e vi furono vari scontri con James, uno su tutti un flagrant che non venne chiamato dagli arbitri. E poi, soprattutto, le Finals 2011 quando la guardia era ai Dallas Mavericks, che poi avrebbero vinto il titolo proprio ai danni degli Heat di James, ed era uno degli più accaniti detrattori di LeBron.

La schiacciata di mercoledì sera avvenuta nella partita contro i Celtics è sicuramente una delle candidate alla schiacciata dell’anno insieme a quella di DeAndre Jordan.
Nel malaugurato caso ve la fosse persa eccola:



mercoledì 13 marzo 2013

Nikki Sapp, ex dancer per i Miami Heat, nuova fidanzata di Spoelstra

Erik Spoelstra, head coach dei Miami Heat, ha fatto ancora centro, ma questa volta tattiche e schemi non c’entrano.

Sabato si è presentato sul red carpet dell’evento della fondazione Lauren’s Kids dei commentatori dei Miami Heat, Eric Reid e Tony Fiorentino, con Nikki Sapp ex ballerina per i Miami Heat dal 2006, periodo in cui Spoelstra era assistente allenatore.


domenica 20 gennaio 2013

The Birdman firma per Miami

Ne avevamo parlato negli scorsi giorni, ora vi è l’ufficialità.

Chris Andersen ha firmato con i Miami Heat, per ora, per lui solo un contratto di 10 giorni.

Dopo il provino sostenuto settimana scorsa, The Birdman è rimasto a Miami in attesa di sviluppi e per migliorare la sua condizione fisica, ora si unirà alla squadra.

domenica 13 gennaio 2013

Birdman aspetta gli Heat

Il Miami Gerald riporta che il centro Chris "Birdman" Andersen è stato provinato dai Miami giovedì e attualmente è rimasto nella Florida del sud per continuare il suo lavoro atletico per ritrovare la miglior forma, fiducioso nell'imminente firma con gli Heat.

A Miami, per ora, non trapela nulla sulle intenzioni future degli Heat su the Birdman.

venerdì 10 agosto 2012

Wade sarà pronto per inizio stagione

A meno di un mese dall'intervento chirurgico al ginocchio, che ha costretto Dwayne Wade a saltare le Olimpiadi, la guardia dei Miami Heat è comunque a Londra, per degli impegni con alcuni sponsor.

Il giocatore ha fatto sapere che la riabilitazione sta andando come previsto, e che quindi si aspetta di tornare in campo per l'inizio della stagione.

mercoledì 18 luglio 2012

Il curioso caso di Mike Miller

Dopo le miracolose finals, soprattutto gara 5, Mike Miller sembra non volersi fermare. Federico Buffa lo chiama "semi-invalido civile" per i suoi cronici problemi alla schiena.

Troppo attaccato alla sua passione, la vittoria del titolo NBA poteva far pensare ad un futuro più tranquillo, lontano dal parquet di gioco. Stesso pensiero esternato dal duo di SKY.

Questo quasi un mese fa, in barba a queste voci, Mike ha deciso che non si sottoporrà a nessuna operazione e continuerà con la sua passione.

lunedì 25 giugno 2012

LeBron James sul tetto del mondo

Con colpevole ritardo scrivo qualche riga sugli Heat campioni.

Di certo non parliamo della squadra migliore, visto che ha mostrato tanti difetti, primo tra tutti il reparto lunghi. Però qui parliamo della squadra che ha battutto i ragazzini fenomenali di OKC, dati per favoriti da tutti, nettamente.

Qui entrano in campo due fattori, non so quale dei due sia il più determinante. Gli errori di OKC e LeBron James. LBJ che dalla sconfitta con Dallas è cambiato, si è visto all'inizio della nuova stagione, e arrivando ai Playoffs è solo migliorato ancora un po', prendendosi sulle spalle gli Heat nei momenti difficili, quando Bosh era assente per infortunio, quando Wade alternava delle partite da fenomeno ad altre non da lui. Miami aveva comunque lui sul quale fare riferimento.

Wade dopo la stagione passata ha capito che fare il secondo di James era la cosa giusta per la squadra, e ha accettato la cosa. Wade ha comunque disputato una stagione altalenante (la sua situazione fuori dal parquet non è delle migliori), ma quando doveva fare il suo rispondeva sempre presente.

Bosh, in ordine l'ultimo dei Three Kings, ma forse per quanto dimostra meriterebbe qualche riconoscimento in più. Spoelstra che l'ha riscoperto da centro ha fatto un colpaccio dati alla mano.

Due parole sugli "Other guys". Battier, Miller, Chalmers, Hasleem, Cole, tutta gente che ha dato il suo contributo fondamentale a questa squadra per arrivare a vincere, a volte raccontandoci anche delle grandissime storie.

Onore agli Heat che han vinto, onore a LBJ per aver coronato il suo destino.

venerdì 22 giugno 2012

LeBron's journey to a championship

Il viaggio di LeBron James da The decision all'anello con i Miami Heat.

mercoledì 20 giugno 2012

LeBron James injury update

5:15 nel quarto quanto LeBron James attacca il canestro, ma scivola e va a terra, fatica a rialzarsi Spoelstra chiama subito il TimeOut l'American Airlines Arena è ammutolita Juwan Howard e un assistente trasportano a bordo campo in braccio LeBron, non rientra subito, si pensa a dei crampi, ma oltre ad una bevanda gli applicano anche del ghiaccio. James non ritorna in campo subito gli Heat vanno sotto di due grazie all'indiavolato Westbrook. LeBron rientra in campo, zoppica vistosamente, la partita si riporta sul pari, tripla in isolamento per James che va a segno. Parziale di 7-0 dal suo ritorno i campo gli Heat manterranno il vantaggio e vinceranno game 4 senza LeBron negli ultimi possessi. The "Cramp Game".

Così è già stata ribattezzata la partita di questa notte, ma saranno davvero dei crampi? Così sembra dalle dichiarazioni di Spoelstra nel dopo gara di Adi Joseph di USA Today e da quanto riportato da ESPN.

Però il dubbio rimane, a meno di 48 ore dalla decisiva gara 5, soprattutto per quel ghiaccio applicato sull'enorme quadricipite di LeBron, cosa inutile in caso di crampi, anche se non ci sarebbe da stupirsi sulla poca competenza degli addetti a bordo campo, chiedere a Steve Nash e al suo occhio nella serie contro gli Spurs.

21:30 Spoelstra su LeBron: "Sta meglio, è riuscito a reidratarsi e a riposare abbastanza. Oggi ha portato a termine tutto l'allenamento".

21:45 LeBron: "Sto decisamente meglio all'altra sera, anche se mi fa ancora un po' male, il muscolo sta ricominciando a funzionare bene. Il mio approccio alla partita non cambierà, ho un lavoro da compiere che non è ancora finito, gara 5 sarà la nostra gara 7".

Eventuali aggiornamenti su questa pagina.

lunedì 11 giugno 2012

Tempo di NBA Finals

Che quest'anno fosse un'annata strana, era risaputo, di conseguenza che questi Playoffs hanno rispettato quanto visto. Upset, sweep, difficoltà assurde, orgoglio, oltre alle doti fisiche, atletiche e alle giocate insane che non possono mancare.

Le favorite (o meglio, quelle che dovevano essere le favorite per me e il mio collega), sono uscite creando abbastanza clamore. Chicago vittima di un upset per mano dei 76ers, mentre gli Spurs dopo le ultime 20 partite vinte, perdono per mano di OKC la serie, aiutando anche i Thunder, soprattutto in gara 6.

Dietro Miami e OKC. Miami è altalenante, rispetto alla passata stagione non riesce a dare l'impressione di dominare. Colpa anche della scarsezza nel pitturato (non è un caso che Indiana avesse portato il suo gioco tutto sulle spalle di Hibbert). OKC raggiunge per la prima volta le finali, ma continuano a non piacermi. Hanno dei grandi talenti (Durant è sublime), ma hanno una squadra da troppe palle perse, e da troppe giocate avulse.

Sarà una serie in cui per la prima volta LBJ non avrà il favore del pronostico, e chissà se questa cosa non lo aiuterà. Di certo assisteremo a delle Finals stupende.

Cosa dire dei Celtics? I Celtics che dovevano salutarci subito, i Celtics spinti dall'orgoglio dei pensionati. Ecco. I Celtics mi son piaciuti. L'immortale Garnett, il favoloso Rondo, "The captain and the truth" Paul Pierce, "He got game" Ray Allen. Dispiace che alcuni di loro non rinnoveranno, però con questi playoff dignitosissimi, è la giusta fine per questo gruppo di campioni. I Celtics sono la piccola favola di questi Playoffs.

Molto più dei 76ers. Intendiamoci. Phila ha fatto una cosa straordinaria arrivando ad un passo dalle finali di conference. Ma questi Celtics, dati per morti da tutti, con un Rondo che doveva essere scambiato, con un Bass scartato da Orlando, credo abbiano la precedenza.

Altre note positive sono i Nuggets del Gallo, che hanno portato i Lakers a gara 7. L'esperienza dei Lakers ha portato a loro la serie, ma questi ragazzi possono fare bene negli anni.

Gli Indiana Pacers del mitico Larry Bird iniziano ad essere una realtà.

Chiudo parlando delle note stonate. Se in molti si aspettavano una stagione di transizione (annunciatissima anche dal team stesso) da parte di Dallas, beh... Nessuno s'aspettava un'uscita di scena così poco "dignitosa" degli ormai ex campioni.

Chicago è la più grande delusione. Difesa, difesa e ancora difesa. Ma se Rose non c'è, nessuno è in grado di fare i 20 punti. Serve l'uomo da 20 punti.